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1) Andamento climatico del 2007:
Un inverno mite e un aprile caldo e soleggiato hanno favorito un germogliamento precoce della vite. Le diverse fasi fenologiche si sono succedute in ottime condizioni, dalla fioritura all’invaiatura, conservando fino all’inizio della vendemmia un anticipo di tre/quattro settimane. Alcuni danni sono stati provocati dalle grandinate dei primi di luglio. La vendemmia 2007, iniziata nella seconda decade di agosto, è stata una delle più premature degli ultimi cinquant’anni in Friuli sia per le varietà base dello spumante, Chardonnay, Riesilng, Muller Thurgau, che per il Pinot Grigio, il Pinot Bianco e le varietà aromatiche Sauvignon, Traminer e Tocai. Terminata la raccolta delle uve bianche a fine agosto-primi di settembre, si è iniziata la vendemmia delle varietà rosse, Merlot, Refosco, e successivamente Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, che termineranno nella prima decade di ottobre.
2) Descrizione della zona di produzione:
La Doc Friuli Aquileia è caratterizzata da terreni pianeggianti con una struttura mediamente argillosa a nord, i quali, avvicinandosi alla laguna di Grado, degradano in zone più sciolte, ciottolose e sabbiose. La falda acquifera superficiale, zona delle risorgive, garantisce un apporto di acqua, sali e sostanze minerali ai vigneti di tutta l’area.
3) Aneddoti e momenti salienti della vendemmia:
Ferragosto a vendemmiare è stato sicuramente un evento straordinario per molte cantine del Friuli. Le operazioni vendemmiali si sono svolte con tranquillità, consentendo di scegliere il “giusto momento” per la raccolta delle singole varietà.
4) Quantitativi raccolti, similitudini e differenze con le migliori delle ultime 5 vendemmie:
Vendemmia splendida, sanità ottima, produzione del 12% in più rispetto all’anno precedente. Le uve, sia bianche che rosse, sono state favorite dalle piogge in fase di ingrossamento dell’acino e da una buona escursione termica di fine luglio-primi di agosto che ha consentito una perfetta maturazione dei grappoli. Tutti i parametri analitici, zuccheri, acidità, pH, acido malico, ecc. e i dati ottenuti con la degustazione in campo, relativi alla maturazione fenolica per i rossi e per il potenziale dei bianchi aromatici, hanno avuto un andamento evolutivo costante.
5) Aspettative sul prodotto:
Si prevede una grande annata, forse eccezionale, sia per i vini bianchi che rossi. In condizioni ottimali, grazie alla possibilità di un mese in più di cure e attenzioni in cantina, i vini bianchi saranno pronti per la primavera successiva, con profumi fruttati e floreali molto fini ed eleganti e dal complesso gustativo pieno, ricco e persistente. Annata di grandi rossi? Presumibilmente si. Saranno rossi dalle intensità cromatiche purpuree, violacee, intense, con note di frutta matura e spezie all’olfatto, con gusto pieno, caldo, strutturato, tannini morbidi e buona alcolicità.
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