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Tocai Friulano Vigne San Martin
Uh? Rosé
Verduzzo Friulano Pass The Cookies!
Di Lenardo Vineyards - Valutazione complessiva della produzione
Friuli V.G.
Guida dei Vini Italiani LM 2006:

Già di suo favoloso in aroma e profumo, il bicchiere Di Lenardo Vineyards tocca con le versioni 2004 vette di assoluta integrità olfattiva. Vini al vertice, e regionale e nazionale, per equilibrio del gusto e per illibata nettezza enologica di trasformazione. Profumi da memorizzare e da ricordare per ampiezza, cristallinità e purezza. Vini tutti dalla morbidezza gustativa pressochè perfetta, disertati come sono dall'amaro, dal rustico e dal fumoso. Uno squillo radioso di luce e di sole dal Sauvignon Vigne dai Vieris 2004, ciò mentre la rotondità di palato del Pinot Grigio e del Pinot Bianco Vigne dai Vieris 2004, s'impone larga e suadente. Il Rosé Uh? 2004, fragola e lampone d'avvolgente turgore. E che aroma intenso, verdeggiante e fragrante dal pastoso dolce Verduzzo Friulano Pass The Cookies! 2004. Fra i rossi, meraviglioso il frutto del Cabernet Vigne dai Vieris 2004, del Merlot Vigne da San Martin 2004 e del Refosco Vigne da Lis Maris 2004: estratti, profumi, morbidezze d'immediata piacevolezza. Quindi quattro fuoriclasse assoluti. Il Father's Eyes 2004: profondo in suadenza di frutto e di floreali spezie. Lo Chardonnay Woody 2004: ai massimi livelli di volume e nitore il suo frutto squisitamente speziato. Eccoci infine ai rossi: mora e ribes di morbidezza favolosa nel polposo, avvolgente Ronco Nolè 2003, frutto che diviene confettura, tempesta mentosa e suadente di neracea mora nel magico Merlot Just Me 2003. D'impensata clorofillosità la fantastica souplesse del suo morbido e massivo blocco di cioccolatoso frutto.
 

Guida dei Vini Italiani LM 2005: 

Bicchiere pieno di frutto e piacere quello Di Lenardo. Sempre più in polpa, sempre più morbido, allo stesso modo enologicamente splendidamente pulito. Si senta la levigata, ma fresca suadenza di queste profumazioni, di queste fragranze. Prima le bianche: la pesca del Sauvignon Vigne dai Vieris 2003, la banana dello Chardonnay Vigne da Lis Maris 2003, il melone del Pinot Grigio Vigne dai Vieris 2003. Profumi varietali di ciascuno tecnicamente didattici. E quando alla natura, alla polpa ricca e densa data dal frutto si aggiunge un filone di dolcezza speziata ecco la sinfonia di gran dolcezza olfattiva del vanigliato Chardonnay Woody 2003, dell'ancor più dolce all'olfatto Father's Eyes 2003, bianchi d'assoluta eccellenza. Gran turgido e netto il frutto di tutti i rossi; del Cabernet Vigne dai Vieris 2003 scintilla il cassis, del Refosco Vigne da Lis Maris 2003 si imprime la mora. Maestoso il volume olfattivo frutto/speziato del Ronco Nolè 2002, vino di favolosa souplesse. Ed infine il dolce: di Verduzzo ricchi, equilibrati e vivi come il Pass The Cookies! 2003 in giro se ne incontrano davvero pochi. Complimenti per il complesso e per l'eccellenza del Father's Eyes.

Guida dei Vini Italiani LM 2004: 

Una garanzia di frutto e souplesse, di freschezza e carezzevole profumo vale il bicchiere Di Lenardo, in tutte le sua numerose e piacevoli versioni. Fra i bianchi, tutti netti ed armonici al gustto, svettano il Woody Chardonnay 2002, nella sua più avvolgente e felpata esecuzione, l'ancor più denso, e morbidissimo Father's Eyes 2002, vera mentosa carezza di frutto. Equilibrato come raramente accade il Sauvignon, pulito il Pinot Bianco. Anche i rossi sprizzano fragrante ciliegia, con il Refosco Vigne da Lis Maris 2002 di polpante avvolgenza, il Ronco Nolè 2001 che con la sua potentissima vena di dolcezza speziata, richiama un cassis maturo e ben tonico. Due rossi da Annuario dei Migliori. Ottimo l'esordio del Verduzzo Friulano Pass The Cookies! 2002: che agrume mandarino ben morbido e denso. Complimenti ad una delle mani enologiche più nette ed attente del Friuli. Una mano che cresce in morbidezza.

Guida dei Vini Italiani LM 2003: 

Sempre più in su, sempre più integro, sempre più morbido il bicchiere Di Lenardo. Conoscendo le virtù tecniche, le dinamiche operative necessarie all'ottenimento di vini mediamente così morbidi e puliti, cura è il concetto-vocabolo che più viene a mente. Una monitorizzazione analitico-sensoriale assidua e continua che è la base per l'ottenimento di vini ad alto indice di piacevolezza. Tutti freschissimi e nitidi i bianchi, con i profumi del Sauvignon Vigne dai Vieris 2001 che avvicinano la perfezione per fragranza e nettezza. Vivissimo anche il frutto dei rossi, vera ciliegia di violacea turgidità e freschezza. Splendida fra i rossi la morbidezza del Merlot 2001. Ottimi i Pinot fra i bianchi e lo Chardonnay Musque. Quindi i fuoriclasse: il Toh! Tocai Friulano 2001 morbido e denso nella sua croccante sapidità; il nuovo Father's Eyes 2001, di favolosa integrità con la sua morbidezza di pera, di pistacchio, di menta; infine il Woody Chardonnay 2001, campione di superiore aromaticità in cui il frutto uva sposa le spezie lignee con un'amplificazione della nota frutto-lignea in nessun altro vino come in questo in assoluta e suadentissima evidenza. Infine il rosso Ronco Nolè 2000, ad oggi fra i più morbidi e rotondi vini-frutto italiani. Una caramella di visciola avvolta in dolcezze balsamiche e di mentolo la cui suadenza ha pochi eguali. Trend organolettico positivo oramai da anni, media organolettica più che ottima: tratti distintivi del bicchiere Di Lenardo, complimenti vivissimi.

Guida dei Vini Italiani LM 2002: 

Cifra canta. Si valutino le performances rispetto allo scorso anno. Eccezionale incremento dell'integrità, ottimo miglioramento di morbidezza, considerevole ascesa in consistenza. Ora il bicchiere Di Lenardo vale mediamente più di 80 punti. È un bicchiere complessivamente ottimo. Vivissimi complimenti soprattutto per le acquisizioni in tema di freschezza e pulizia dei vini. Ed a questi veniamo. Bianchi di nitidezza media superiore alla norma, sempre ben tondi, mai amari, meno che mai rustici, piccanti, o ammandorlati dallo sviluppo. Le perle. Il naso del Sauvignon 2000 è micidiale in pulizia. Lo Chardonnay Woody 2000 è in frutto, suadentissimo vino che accanto alla solita morbida vaniglia porge quest'anno delicatissime nuances di frutto pera e banana capaci di valere in intensità la forza aromatica del rovere. Un vino che è davvero carezzevolmente profumato. Quindi i rossi: un Cabernet 2000 dalla bella pulizia esecutiva e ben morbido, un buon Refosco 2000, poi il Ronco Nolè 1999. Sulla scheda descrittiva ho annotato: l'incipit olfattivo più dolce, morbido, carezzevole che abbia mai registrato. Non solo l'incipit: è vino di fruttosità e souplesse assolutamente eccellenti. Complimenti a questo produttore, autore di vini analiticamente più pregiati, perciò vieppiù piacevoli.

Guida dei Vini Italiani LM 2001: 

Lo stile è immutato. Flette un poco la consistenza, meno l'integrità, migliora appena l'equilibrio. Ha guadagnato rilievo nei bianchi l'amaro, si è persa dolcezza e pulizia nei profumi. Nei rossi è venuta invece meno un po' di polpa. Bene i due vini sviluppati in legno. Spinge spezie come un matto il Woody, ormai vino stabilmente da Annuario dei Migliori per l'inusitata balsamicità dei suoi profumi: pistacchio vero. Anche il Ronco Nolè 1998 sfoggia un profumo dolcissimo di spezie: due vini da non perdere per chi ama la balsamicità mentosa del rovere. Si possono avere due equivalenti in fruttosità pura? Sarebbe favoloso. Tra i bianchi non legnosi i due a base Sauvignon hanno profumi davvero puliti. Forza con suadenza e nitidezza allora.

Guida dei Vini Italiani LM 2000: 

Il bicchiere Di Lenardo sprinta in avanti sulla via della piacevolezza. Non un sapore meno che ben piacevole. Colpiscono soprattutto i progressi in equilibrio ed in integrità. Da sapori diffusamente secchi a sapori mediamente ben equilibrati. Nasi puliti, con note rustiche ed affumicate pressoché assenti. Consistenza felicemente in linea con i valori più che buoni dello scorso anno. Tutti i vini sono piacevolmente fruibili, ma l'integrità della pesca del Sauvignon 1998, il perfetto mix frutto-spezie del Woody 1998 (uno tra i più felici Chardonnay legnosi mai prodotti in Italia), la bolla ariosa e morbida del sapore del Ronco Nolè 1997, meritano la vetrina dell'Annuario dei Migliori Vini Italiani. Complimenti vivissimi per uno tra i più felici bicchieri del Friuli.

 
  
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