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| Travignoli - Valutazione complessiva della produzione |
Toscana
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Guida dei Vini Italiani LM 2008:
Bianco di qualificante nettezza e suadenza è il Gavignano 2006 presentato da Travignoli. Un Vinsanto 1999 di eccezionale spessore, vero manto di viscosa e polposa, potente concentrazione. Seguono una serie di ottimi vini rossi che pongono in luce la crescita di morbidezza e integrità enologica di questo valente bicchiere. Il Chianti Rufina Riserva 2004 si rivela fra i migliori del millesimo: denso, ben rotondo, balsamicamente assai intenso al profumo. Da Annuario dei Migliori il Calice del Conte 2004: frutto e spezie in tono, nitore, volume, spessore, di distintivo tenore. |
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Guida dei Vini Italiani LM 2007:
Davvero possenti in concentrazione i rossi di Travignoli. Esaltando e sviluppando la fragranza dei loro profumi, un vino come il Calice del Conte 2003 ha la maestosa possanza per eccellere. Più turgido il Chianti Rufina Riserva 2003, denso e dai mentosi profumi. Campione da Annuario dei Migliori il Tegolaia 2003: qui densità e morbidezza, speziosità e polposità di frutto in ben armonioso assieme.
Guida dei Vini Italiani LM 2006:
Di pronunciata maturità di frutto il Gavignano 2004, bianco fitto e avvolgente. Ottimo il rango del Chianti Rufina 2003 di Travignoli, di superiore concentrazione e spessore.
Guida dei Vini Italiani LM 2005:
Due vini di valore presenta quest'anno Travignoli. Un Vinsanto 1994 di opulenza estrattivo/zuccherina semplicemente eccellente; un Calice del Conte 2000 di bordolese ricchezza, d'avvolgente morbidezza speziata. Campione da Annuario dei Migliori per la sua souplesse ultrafitta.
Guida dei Vini Italiani LM 2004:
Fra i bicchieri più performanti del Rufina, da anni si distingue il bicchiere Travignoli. Un Vinsanto 1992 dalla polpa eccellente e di buona dolcezza. Quindi due rossi di lignaggio e caratura superiori. Un Chianti Rufina Riserva 2001, fitto quanto morbido e suadentemente speziato. Un Tegolaia 2000 che è di certo il miglior rosso mai proposto da questo produttore. Un vino da Annuario dei Migliori per la concentrazione d'estratti che svela, consistenza abbinata a gran morbidezza, a qualificante pulizia enologica esecutiva. Complimenti.
Guida dei Vini Italiani LM 2003:
Si conferma di armoniosa morbidezza di frutto il bicchiere Travignoli. Souplesse e pulizia enologica d'esecuzione di ottimo livello, consistenza estrattiva in netta ascesa. Un trend positivo qualificante. Un Chianti Rufina 2001 intenso e ciliegioso; un Tegolaia 1999 dotato in struttura, carezzevole e levigato ai profumi. Quindi un Chianti Rufina Riserva 2000 che è un vero bonbon di polposa e speziata ciliegia nera. Evidente ed avvolgente la morbidezza del suo frutto; mai così armoniosamente tonico, mai prima così largo e suadente nel dispiego. Complimenti per questo vino da Annuario dei Migliori e per il complessivo innalzamento analitico della qualità dei vini.
Guida dei Vini Italiani LM 2002:
Sempre qualitativo il bicchiere Travignoli, che torna quest'anno a deliziare con il Tegolaia 1998, vino da Annuario dei Migliori per la classe e la morbidezza bordolese del suo gusto-aroma. Un vino massivo ed allo stesso tempo avvolgente, molto ben dosato in speziosità donata dal legno. Piacevole anche il bianco Gavignano 2000 (morbida e rotonda la pera che propone). Validi anche i campioni di vini non ancora definitavemente imbottigliati. Travignoli conferma in sostanza la sua leadership (condivisa con altre poche aziende) in una zona, quella di Rufina, ancora tutta da sondare, ancora di là dall'aver attualizzato appieno il suo complessivo potenziale. Complimenti.
Guida dei Vini Italiani LM 2001:
Molto buono il Calice del Conte 1998, vino di superiore classe, decisamente da Annuario dei Migliori. Piacevole anche il bianco, piccolo ed evoluto al naso, ma davvero tondo e morbido al sapore. Poi due vini in preparazione. Un buon bicchiere, che cresce. Complimenti.
Guida dei Vini Italiani LM 2000:
Cresce nel complesso il bicchiere Travignoli, pur accusando una lievissima perdita in consistenza media. Notevole il miglioramento in equilibrio di sapore, con amaro meglio controllato e con morbidezza ancor più enfatizzata. Sostanziale l'incremento di pulizia: profumi più nitidi. Il Tegolaia 1997, di suadente morbidezza, è vino ottimo. Un vino da Annuario dei Migliori. Complimenti per questo conseguimento, e per il miglioramento.
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