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| Icardi |
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Cenni Storici:
Gli Icardi si occupano di agricoltura da sempre. Nei primi anni '60 Pierino Icardi diede una svolta all'azienda di famiglia iniziando a vinificare in proprio le uve prodotte, invece di venderle ad altre aziende. Il figlio Claudio ha sviluppato l'opera paterna con nuove acquisizioni territoriali e la drastica riduzione delle rese per ettaro. Quest'ultima pratica, sempre più diffusa, permette di ottenere vini con una più alta concentrazione di frutto. I terreni aziendali sono dislocati nei comuni di Castiglione Tinella, Castagnole Lanze, Treiso d'Alba, Neive e Serralunga. Con Pierino Icardi lavora, oltre a Claudio, la figlia Maria Grazia.
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Regione:
Piemonte
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Responsabili di produzione:
Claudio Icardi (Enologo), Maria Grazia Icardi (Resp. Commerciale), Pierino Icardi (Titolare)
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Anno di avviamento aziendale:
1914
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Bottiglie prodotte:
380000
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Ettari totali di proprietà:
75
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Percentale Uva/Vini acquistati:
solo uve di proprietà
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Approvvigionamenti campioni:
forniti dal produttore
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Recapiti:
Strada Comunale Balbi, 30 - 12053 Castiglione Tinella CN Tel. 0141855159 - Fax 0141855416
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E-mail:
icardivini@libero.it
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Indirizzo web:
www.icardivini.com
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Nome azienda:
Az. Agr. Icardi Cav. Pierino
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Annuario dei Migliori Vini Italiani 2011
Valutazione complessiva della produzione:
Come sempre una questione di gusto scegliere il futto, il fiore preferito nel bicchiere Icardi. Denominatore comune di questa mirabile produzione la superiore fittezza, la morbidezza, la mirabile nitidezza enologica esecutiva. Così il Pafoj Bianco 2009 si conferma fra i bianchi migliori d'Italia per la suadenza alsaziana del suo fiore. Il Rose'S, anch'esso rosato per morbidezza e aroma, in assoluto fra i migliori. Frutto brioso purissimo nel Surì Vigin e nel La Rosa Selvatica 2009. Quindi la purezza e il turgore dei rossi, dal varietale terso e cristallino il Dolcetto Rousori 2009, dal poderoso frutto speziato e tostato la Barbera d'Asti Nuj Suj 2008 e la Barbera d'Alba Surì di Mù 2008. Di eccezionale classe tanto il Barbaresco Montubert 2007 quanto il Barolo Parej 2006: fuoriclasse in souplesse e nitidezza delle rispettive denominazioni. Chiude il Pafoj Rosso 2007: uno fra i primi vini-frutto del Piemonte, una poderosa potenza di mora la sua cremosa, viscosa, suadentissima e polposissima uva. Chapeau ad una delle medie organolettiche in assoluto più alta non solo della regione.
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