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| Feudi di San Marzano |
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Cenni Storici:
La “Feudi di San Marzano” nasce nel 2003 e rappresenta l’ultimo passo di un progetto che parte da lontano, portato avanti da due riconosciuti attori del panorama italiano ed internazionale: “Cantine San Marzano” e “Farnese Vini”. Oggi leader nel panorama vitivinicolo pugliese, nota in Italia, nel contesto delle eccellenze, e presente in oltre 60 mercati mondiali, l’azienda s'impegna a mettere in bottiglia vini ricchi ed eleganti, i cui profumi e colori raccontano il territorio. Il primato sui mercati nazionali, europei ed extraeuropei si deve ad una filosofia produttiva che ha saputo creare accordo tra una forte matrice tradizionale ed un approccio più moderno. Se in campagna una serie di pratiche agronomiche ereditate dal passato garantiscono la cura minuziosa della pianta e del frutto, in cantina non si rinuncia agli indubbi benefici di moderne tecnologie di vinificazione. L’azienda si avvale di una delle più moderne cantine pugliesi, situata nella ristretta zona D.O.C. del “Primitivo di Manduria” e mira ad esprimere al meglio le potenzialità enoiche della terra salentina, dei suoi vitigni autoctoni e dei suoi contadini, eredi di una tradizione millenaria.
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Regione:
Puglia
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Responsabili di produzione:
Francesco Cavallo (Legale Rappresentante), Filippo Baccalaro, Caterina Bellanova, Teodosio D'Apolito (Enologi), Valentino Sciotti (Resp. Commerciale)
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Anno di avviamento aziendale:
2003
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Bottiglie prodotte:
6500000
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Ettari totali di proprietà:
500
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Percentale Uva/Vini acquistati:
10% delle uve
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Approvvigionamenti campioni:
forniti dal produttore
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Recapiti:
Via Regina Margherita, 149 - 74020 San Marzano di San Giuseppe TA Tel. 0999576100 - Fax 0999571283
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E-mail:
info@feudisanmarzano.it
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Indirizzo web:
www.cantinesanmarzano.com
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Nome azienda:
Feudi di San Marzano Srl
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Annuario dei Migliori Vini Italiani 2011
Valutazione complessiva della produzione:
I grandi vini di Feudi di San Marzano. Bicchiere gioiello della Puglia, uno fra i migliori d'Italia secondo l'indice qualiquantitativo complessivo. Vini ai vertici delle rispettive scale valoriali varietali. Così il luminoso olfatto del Fiano Salento Magia 2009, cristallino. Il frutto passito del Vindoro, pura purea di uva, quello del Liatico 2008, mora. Quindi una serie di rossi spettacolari che culminano in due gemme assolute. Ma la strada che ad esse conduce è piena di grandi bagliori: il favoloso ammontare di pura ciliegia nera del Negroamaro Sud 2009, l'eccezionale concentrazione costitutiva del F Negroamaro Salento 2008. Vino di perfezione estrattiva. Oppure il morbidissimo manto di prugna del Primitivo di Manduria Sud 2008, favolosamente integro da un punto di vista ossidativo. Quindi un profumo di nitore e dolcezza stellare, quello della Malvasia Nera Sud 2009. Come se la fragola esplodesse nella sua fondente, cremosa amarena. Con esiti olfattivi di diamantifero nitore. Chiude un vino che è armonioso compendio della natura e della tecnica che questo bicchier sublima: il Primitivo di Manduria Sessantanni 2007, il miglior rosso dell'anno per la sua sconfinata ricchezza e morbidezza espressiva. Frutto di cremosità totale, con algide speziosità del rovere fuso in illibato manto. Chapeau per la sua totale suadenza impressiva.
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