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| Marchesi di Barolo |
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Cenni Storici:
I Marchesi Falletti di Barolo, già al principio dell'800 producevano con ogni cura il vino omonimo nelle loro grandi tenute. Nel 1864, con la marchesa Giulia Colbert di Maulèvrier si estinse il ramo dei Falletti di Barolo e a perpetuarne il ricordo rimase l'Opera Pia Barolo. In quegli anni nasceva Pietro Emilio Abbona che, intorno al 1895, iniziò la sua attività vinicola nelle cantine paterne e riuscì, nel 1929 ad acquistare l'Agenzia della Tenuta Opera Pia Barolo, oggi Marchesi di Barolo Srl. Nelle cantine dell'azienda, guidata dai suoi discendenti, sono ancora conservate le antiche botti e, nei possedimenti di Barolo, spiccano le prestigiose vigne storiche (i Crus), che preesistevano alla nascita del vino Barolo.
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Regione:
Piemonte
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Responsabili di produzione:
Famiglie Abbona, Dogliani e Scarzello (Titolari), Flavio Fenocchio e Roberto Vezza (Enologi)
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Anno di avviamento aziendale:
1861
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Bottiglie prodotte:
1500000
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Ettari totali di proprietà:
41
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Percentale Uva/Vini acquistati:
65% uve, 20% vini
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Approvvigionamenti campioni:
forniti dal produttore
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Recapiti:
Via Alba, 12 - 12060 Barolo CN Tel. 0173564400 - Fax 0173564444
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E-mail:
info@marchesibarolo.com
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Indirizzo web:
www.marchesibarolo.com
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Nome azienda:
Marchesi di Barolo Spa
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Annuario dei Migliori Vini Italiani 2011
Valutazione complessiva della produzione:
Bicchiere trasparentemente fra i più performanti in integrità enologica esecutiva, in piacevolezza assoluta della regione quello dei Marchesi di Barolo. Ancora suadenze e maestosità dell'uva di gran morbidezza nei vini di questo produttore. La fragranza mai sovrasolare, mai licorosa dei nitidissimi Gavi 2009, la suadenza pura e varietale di pera del Roero Arneis 2009. E il frutto del Moscato d'Asti Zagara 2009: pollinare e cremoso. Fra i meno sulfurei della denominazione, i due Dolcetto, spettacolare in ciliegia nera il Dolcetto d'Alba Madonna di Como 2009. Seguono uno fra migliori Barbaresco del 2007, il morbido e balsamico Serragrilli, quindi la Barbera d'Alba Paiagal 2008: di eccellente turgore e nitore la sua sontuosa confettura di more. Poi i Barolo migliori in circolazione: il Barolo Riserva 2004, poderosamente speziato, il Barolo Coste di Rose 2006 di mentosità delicatissima. Gran vino il Barolo Sarmassa 2006: didattico il suo enologico nitore, il residuo vigore del suo frutto nativo. Il Barolo Cannubi 2006, maestosità di polpa, essenza del suo essere viola: dominatore in florealità e vividità della sua cristallina effusione. Chapeau.
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