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| Cantina Zaccagnini |
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Cenni Storici:
L'Azienda Ciccio Zaccagnini nasce nel 1978. Alle origini la produzione si limitava ad alcune migliaia di bottiglie e si preferiva vendere le uve ai commercianti. Successivamente la richiesta del mercato impose delle scelte di crescita che portarono nel 1982 alla costituzione dell'attuale società. Da allora l’unico obiettivo è la qualità, che nasce fin dal vigneto, dove le rese sono auto-limitate, gli interventi contro le malattie sono tempestivi e biocompatibili e la raccolta, esclusivamente manuale, avviene solo al raggiungimento degli esatti parametri di maturazione.
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Regione:
Abruzzo
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Responsabili di produzione:
Marcello Zaccagnini (Titolare), Concezio Marulli (Enologo), Angelo Ruzzi (Resp. Commerciale)
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Anno di avviamento aziendale:
1978
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Bottiglie prodotte:
1200000
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Ettari totali di proprietà:
60 + 90 in affitto
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Percentale Uva/Vini acquistati:
solo uve di proprietà
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Approvvigionamenti campioni:
forniti dal produttore
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Recapiti:
C.da Pozzo - 65020 Bolognano PE Tel. 0858880195 - Fax 0858880288
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E-mail:
info@cantinazaccagnini.it
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Indirizzo web:
www.zaccagninivini.it
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Nome azienda:
Az. Agr. Ciccio Zaccagnini Sas
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Annuario dei Migliori Vini Italiani 2011
Valutazione complessiva della produzione:
Bicchiere di versatile e crescente valore quello Zaccagnini. Con qualche lampo di valenza sensoriale e analitica di luminosità veramente impressiva. Lo Yamada 2009, il Trebbiano d'Abruzzo Chronicon 2009, il morbidissimo Trebbiano d'Abruzzo San Clemente 2008 son bianchi ad esempio di fittezza e suadenza assolutamente desueta. Il Cerasuolo Myosotis 2009, polposo sfoggia la sua ricchezza glicerinosa. Grande abbondanza di pigmento, tannino e fittezza d'estratti nei rossi, lo speziato evoluto del Capsico Rosso 2004, quello più morbido e vigorosamente avvolgente del Montepulciano d'Abruzzo San Clemente Riserva 2007. Quello ancor più netto e definito del Montepulciano d'Abruzzo Chronicon 2007. Quindi due poderosi vini da raccolta tardiva: il Passito Bianco Plaisir 2009 che abbonda d'albicocca, il Passito Rosso Plaisir 2009 che è stipato di prugna. Chiude il Clematis 2005: un'esperienza tattile memorabile, una concentrazione in dolcezza e fittezza succosa che ha pochi eguali fra i rossi dolci del mondo. Un incontro sensibile che lascia un nerissimo, dolcissimo segno. Una premuta sontuosa di bacche di bosco e di rovere che diamantiferi pulsano assieme in una purissima crema di more.
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