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Sensazioni:
il suo nero e impenetrabil sugo è mora, polpa di bacca di morbida e sontuosa mora. Vi sfolgora mentre è tutta immersa in balsami e drappeggi damascati di dolcezze e vanigliosità del più limpido e dosato rovere, tutt'avvolta in linimenti di suadenza speziata mentosamente e linfaticamente esplosiva. Al tatto e nel disvolgimento-dipanamento del sapore, d'incredibile, monumentale potenza e spessore, eppure, morbidissimo, come olimpico e armonioso campione. Una pura purea cremosa di bacca del bosco terribilmente nera. Viola come nuova. Un fuoriclasse assoluto di viticola ed enologica caratura, un capolavoro Michelangiolesco di tecnica e di natura. Volume e rotondità al massimo tenore, ed in aroma e gusto, enologicamente, di eccezionale turgore e nitore. Fra i migliori rossi non solo italiani di sempre. Chapeau.
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