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7,22 |
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Legenda
Ricerca
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Feudi di San Gregorio
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| Privilegio 1997 |
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| Consistenza: 33 - Equilibrio: 33 - Integrità: 33 |
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99 |
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Sensazioni:
frutto stupefacente è questo vino al naso. Si legge in questo odore il nome delle uve: è miele. Un millefrutti dolcissimo, privo di ogni nota amara sin dal naso. Come il miele questo vino ha odore tutto fuori, biconvesso, perciò tondo ed intensamente, continuamente pronunciato. E attenzione, miele non è mieloso, non è dolciastro, né fiacco. È un miele di frutto, con richiami esotici e mediterranei insieme. Ananas più volte colto a passeggio con una albicocca polputissima. Si scolpisca nella bacheca dei vini dolci l'integrità di un vino sì massivo: non una vibrazione, non una nota sintetica o di lacca. Qui non si sa cos'è neanche il caramello, fin qui non plastico (né tonico) dominatore del naso dei vini dolci di mezzo mondo. E nonostante la ricchezza estrattiva di questo vino, il cui estratto fra netto e zuccheri è cosa rinvenibile pressoché mai, il sapore non pesa. È lieve. Miracolo di congiunzione fra dolcezza, freschezza, pulizia. Una sola nota stonata, con il volume concesso da questa immaginifica consistenza, ed ecco il caos. Qui invece no. Tutto è placidamente, sì, naturalmente armonico. Tutto è proprio e positivo nella massiva quantità di sensazioni che il nostro apparato ricevente percepisce in un pur istantaneo contatto con questo fuoriclasse assoluto. Quantità eccezionale di sensazioni bilanciate, nitidamente riconducibili al parco fruttato naturale qui rappresentato con espressività, maturità ed abbondanza semplicemente lussureggianti. Kracher, Yquem, Zind-Humbrecht, quant'altri: a questi livelli di integrità, qui non c'è ne è per nessuno. Un buco di nero di frutto.
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Data di degustazione:
02/03/1999
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Tipo:
Dolce
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Prezzo:
E
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Bottiglie prodotte:
6860 (volume 0,5 lt)
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Uve:
Fiano di Avellino
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Lotto degustato:
956
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| IL GIUDIZIO DEGLI UTENTI |
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