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Legenda
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Feudi di San Gregorio
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| Idem Bianco 1998 |
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| Consistenza: 33 - Equilibrio: 33 - Integrità: 33 |
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99 |
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Sensazioni:
si spinge come i matti per persuadere gli uomini ad essere migliori, ad essere più logici. Si parla di visioni, di sensazioni preconizzate ma non ancora attualizzate come di traguardi nuovi e più positivi. Si ambisce alla perfezione, consci della tranquillizzante distanza che da essa separa. Si crede profondamente in quel che si mira, e si è ben attenti a porre molto in alto la posta, così da far divenire il conseguimento massimo quanto più improbabile possibile, così da non avere mai da non migliorare ancora. Con questa tensione alla progressiva adesione ad un che - il frutto - primo, perfetto ed imperfettibile, si sono assaggiati oltre 30.000 vini. Quindi l'imponderabile, l'incontro con questo vino. La percezione del suo odore e del suo sapore. Non incredibili solo perché sperimentabili. Ecco allora un rammarico che è invece una gioia massima: nonostante si sia detto di tutto in tutti questi anni per illustrare le doti del frutto, nonostante le più ardite interpolazioni di odori e di sapori per prefigurarmi il vino-frutto perfetto, la natura, la realtà è avanti. La natura, la realtà è più in là. Con questo vino ora, tutto il vino è più in là. Materializzazione del vino-frutto in un bicchiere che muovendo la mia sensibilità in modo mai altrettanto piacevole, mi lascia stupefatto d'una entusiasmante emozione: la certezza che per il vino tutto si è aperto un nuovo, augusto registro espressivo. Commosso penso ai tanti uomini che hanno avuto in mente nei tempi passati l'idea di produrre un vino dal sapore sì buono, loro meno fortunati di noi giacché tecnicamente incapaci di attingerlo. Commosso rendo omaggio alle doti umane e professionali di chi questo vino è riuscito a realizzare. Poggio il bicchiere sul tavolo. Chiudo la sessione di assaggio. Non altro è possibile bere provando piacere dopo aver goduto di questo italiano campione. Ogni vino è muto al confronto di questo nuovo archetipo di riferimento fra i bianchi.
Siamo su un altro pianeta. Il pianeta del frutto Ananasso.
P.S. Unica sensazione da descrivere di questo vino, l'effetto dell'inalazione a pieni polmoni del suo magico olfatto: l'ellittico avvitarsi dei profumi inspirati in cerchi concentrici ascendenti grondanti, foderati, impiumati di un frutto di morbidezza e freschezza assolutamente desuete. Olfazione che, per l'esaustiva ricchezza in sostanze estrattive del vino da cui promana, pare non finire mai di portar fruttosità alle nari. Di portar piacevolezza ai sensi.
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Data di degustazione:
02/03/1999
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Tipo:
Bianco
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Prezzo:
C
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Bottiglie prodotte:
6660 (volume 0,75 lt)
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Uve:
Fiano, Greco, Moscato, Falanghina, Coda di volpe, Moscato bianco in vigneti sperimentali
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Lotto degustato:
955
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| IL GIUDIZIO DEGLI UTENTI |
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